Preventivi per un sito aziendale: come confrontare offerte davvero diverse
Confrontare fornitori sulla stessa richiesta, senza scegliere solo in base al totale.
Redazione SqualiOnline · 2026-09-07
Tre preventivi per un sito aziendale arrivano quasi sempre con tre numeri molto diversi. La differenza raramente sta nel prezzo di una stessa cosa: sta nel fatto che le tre offerte descrivono tre lavori diversi. Confrontarle sul totale significa scegliere la più economica fra proposte che non fanno le stesse cose.
Questa guida serve a rimetterle sullo stesso piano. Non contiene prezzi di riferimento — dipendono troppo dal perimetro per essere utili — ma le domande che rendono confrontabili le risposte.
Primo passo: chiedere a tutti la stessa cosa
Se la richiesta di preventivo è generica («vorrei un preventivo per un sito»), ogni fornitore immagina un lavoro diverso e ha ragione. Prima di confrontare, conviene fissare per iscritto quattro elementi e mandarli a tutti.
- L’obiettivo: che cosa deve succedere grazie al sito. «Ricevere richieste di preventivo qualificate» porta a un progetto diverso da «presentare l’azienda».
- Il numero di pagine e quali. Non serve la mappa definitiva, serve l’ordine di grandezza e le pagine particolari (un configuratore, un’area riservata, un catalogo).
- Le lingue, se più di una. Il multilingua non è una spunta: cambia contenuti, struttura e gestione.
- Chi fornisce i contenuti. Testi, fotografie e traduzioni sono una voce di costo. Se non si dice chi li produce, ogni offerta darà per scontata una risposta diversa.
Le voci che vanno separate
Un totale unico nasconde le differenze. Chiedere che il preventivo sia diviso permette di vedere dove i fornitori la pensano diversamente — che è l’informazione che serve.
| Voce | Che cosa chiedere | Perché conta |
|---|---|---|
| Design | Quante proposte, quante revisioni comprese, chi approva | È la voce dove le revisioni illimitate si trasformano in ritardi o in extra |
| Sviluppo | Su quale piattaforma, che cosa è modificabile senza intervento tecnico | Determina il costo di ogni modifica futura |
| Contenuti | Chi scrive i testi, chi fornisce le immagini, chi traduce | È la causa più comune di progetti fermi |
| Integrazioni | Quali sistemi si collegano e chi fornisce gli accessi | Un collegamento dato per scontato può non essere possibile |
| Formazione | Quante ore, a quante persone, con quale materiale | Senza, il sito torna a dipendere dal fornitore |
| Ricorrenti | Hosting, dominio, licenze, manutenzione: importo e durata | Cambia il confronto più del prezzo iniziale |
Avvio e costi ricorrenti non si sommano
Un’offerta più cara all’avvio può costare meno in tre anni, e viceversa. Per confrontarle bisogna separare quello che si paga una volta da quello che si paga sempre, e guardare un orizzonte realistico — tre anni è una buona misura per un sito aziendale.
- Che cosa è compreso nella manutenzione: aggiornamenti di sicurezza, correzioni di malfunzionamenti, piccole modifiche ai contenuti? Sono tre cose diverse e vengono spesso chiamate allo stesso modo.
- Che cosa è escluso. È la parte più informativa del preventivo, e quella che spesso non c’è: chiederla esplicitamente.
- Quanto costa una modifica fuori contratto, e con quali tempi di risposta.
- Che cosa succede se cambiate fornitore: che cosa vi portate via e in che forma.
Che cosa vi viene consegnato, e come si fa a dire che è finito
Un preventivo dovrebbe dire non solo che cosa viene fatto, ma che cosa vi resta in mano e a quali condizioni il lavoro si considera completato. Senza criteri scritti, la consegna diventa una trattativa.
- L’elenco di ciò che viene consegnato: il sito pubblicato, gli accessi amministrativi, i file sorgente se previsti, la documentazione.
- A chi restano dominio e hosting, e a nome di chi sono intestati. È il punto che crea più problemi quando si cambia fornitore.
- Le condizioni di accettazione: quali controlli si fanno prima di dire che è finito — funzionamento dei moduli su telefono e computer, velocità, comportamento nelle lingue previste.
- I tempi, e che cosa succede se slittano per cause vostre (contenuti in ritardo) o loro.
Una matrice di confronto
Messe in colonna le tre offerte e in riga le voci qui sopra, le differenze diventano leggibili. Un esempio di come si presenta il confronto quando il perimetro è lo stesso — i valori sono illustrativi, servono a mostrare la forma, non a suggerire prezzi.
| Offerta A | Offerta B | Offerta C | |
|---|---|---|---|
| Pagine comprese | 8 | 12 | non specificato |
| Testi | a carico vostro | compresi | a carico vostro |
| Revisioni design | 2 giri | illimitate | non specificato |
| Modificabile senza tecnico | sì, tutte le pagine | solo testi | no |
| Manutenzione | esclusa | compresa 12 mesi | canone mensile |
| Dominio e hosting | intestati a voi | intestati al fornitore | intestati a voi |
Letta così, l’offerta con il totale più basso può risultare la più cara: se i testi sono a vostro carico e il sito non è modificabile senza intervento tecnico, il costo vero comprende una persona che scrive e un fornitore da chiamare a ogni aggiornamento.
Quando il totale più basso è davvero la scelta giusta
Succede, e vale la pena dirlo: quando il perimetro è piccolo e chiaro, quando avete già i contenuti, quando non servono integrazioni e quando il sito non è il canale principale da cui arrivano i clienti. In quel caso pagare di più per capacità che non userete non vi rende più credibili.
Quello che questa guida non copre
Qui si parla dell’acquisto di un sito. La scelta e il costo complessivo di un software gestionale seguono logiche diverse — il peso è sulla gestione nel tempo più che sulla realizzazione — e si affrontano separatamente.
Domande frequenti
Perché tre preventivi per lo stesso sito possono differire così tanto?
Quasi sempre perché descrivono lavori diversi: numero di pagine, chi produce i contenuti, che cosa è modificabile in autonomia, che cosa è compreso nella manutenzione. A parità di perimetro le differenze si riducono molto.
È giusto chiedere un preventivo dettagliato voce per voce?
Sì, ed è nell’interesse di entrambi: rende esplicito che cosa è compreso ed evita che la differenza emerga a lavoro iniziato. Un fornitore che non vuole dettagliare le voci sta lasciando indefinito il perimetro.
A chi devono essere intestati dominio e hosting?
All’azienda committente. È la condizione che permette di cambiare fornitore senza trattative: verificatelo prima di firmare, non dopo.
Confrontiamoci sul perimetro del tuo nuovo sito.
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