GDPR, cookie, AI Act: come vengono trattati i dati personali nei progetti, chi risponde di cosa e cosa succede alla fine.
#Come trattate i dati personali nei progetti che realizzate?
Quando un progetto tratta dati personali, il perimetro viene definito prima di scrivere codice: quali dati servono davvero, chi vi accede, dove restano e per quanto tempo. Si applicano minimizzazione, permessi per ruolo e registro degli accessi. Le scelte tecniche vengono documentate, così restano verificabili anche a distanza di tempo e in caso di controllo.
#Chi è il titolare e chi il responsabile del trattamento?
Nella maggior parte dei progetti l'azienda cliente è il titolare del trattamento: decide finalità e mezzi, perché i dati sono i suoi e i suoi clienti sono i suoi. Chi realizza e gestisce il sistema opera come responsabile, cioè tratta quei dati per conto del titolare e secondo le sue istruzioni. I ruoli vanno messi per iscritto, perché da essi discendono obblighi diversi.
#Firmate un accordo sul trattamento dei dati (DPA)?
Quando un fornitore tratta dati personali per conto del cliente, l'articolo 28 del GDPR richiede un atto giuridico che disciplini il trattamento: è il cosiddetto DPA. Non è un adempimento facoltativo e va firmato prima che il trattamento cominci. Lo stesso vale a cascata per i servizi terzi coinvolti, che vanno elencati come sub-responsabili.
#Dove vengono conservati i dati dei nostri clienti?
Dipende dall'infrastruttura scelta per il progetto: hosting gestito, cloud pubblico, server dedicato o installazione presso l'azienda. La collocazione non è un dettaglio tecnico ma una scelta da fare in fase di analisi, valutando sensibilità dei dati, requisiti del settore, latenza e costi. Va indicata nel contratto e nell'informativa, non lasciata implicita.
#I dati escono dall’Unione Europea?
Molti servizi diffusi hanno infrastrutture fuori dall'Unione Europea, quindi la domanda va posta per ogni componente: hosting, posta, analytics, pagamenti, modelli AI. Un trasferimento extra-UE non è vietato, ma richiede una base giuridica e garanzie adeguate. Dove il requisito è stringente si privilegiano fornitori con regioni europee, verificando che la scelta sia effettivamente disponibile nel piano attivato.
#Come gestite i cookie e il consenso sul sito?
I cookie tecnici non richiedono consenso; quelli di misurazione, profilazione o pubblicità sì, e devono restare inattivi finché l'utente non sceglie. Un banner conforme permette di rifiutare con la stessa facilità con cui si accetta e registra la scelta. Va verificato che gli script si attivino davvero solo dopo il consenso: molti banner lo dichiarano senza farlo.
#Un chatbot AI può trattare dati personali?
Sì, ed è il caso più comune: chi scrive in chat lascia nome, email o dettagli del proprio caso. Vanno quindi definiti quali dati il sistema può conservare, per quanto tempo, chi li consulta e come si comporta quando l'utente chiede qualcosa che non deve trattare. L'utente va informato che sta parlando con un sistema automatico.
#Le conversazioni con un agente vocale vengono registrate?
Dipende da come viene configurato, ed è una decisione da prendere consapevolmente: registrazione integrale, sola trascrizione, oppure nessuna delle due. In ogni caso l'interlocutore va informato all'inizio della chiamata, va indicata la finalità e vanno stabiliti tempi di conservazione e chi può riascoltare. Le registrazioni di telefonate sono dati personali a tutti gli effetti.
#I nostri documenti aziendali vengono usati per addestrare modelli?
Non deve succedere, ma non si può darlo per scontato: dipende dal fornitore del modello e dal piano attivato. I piani business e le API di norma escludono l'uso dei contenuti per l'addestramento, mentre le versioni gratuite spesso no. È un punto da verificare nelle condizioni del fornitore prima di collegare documenti aziendali, non dopo.
#Che cosa cambia con l’AI Act per un assistente aziendale?
L'AI Act gradua gli obblighi in base al rischio dell'uso, non alla tecnologia. Un assistente che risponde a domande o smista richieste rientra di norma fra gli usi a rischio limitato, con l'obbligo di dire chiaramente all'utente che sta interagendo con un sistema di AI. Gli obblighi crescono se il sistema incide su selezione del personale, credito o altri ambiti sensibili.
#Come gestite le richieste di cancellazione dei dati?
L'interessato può chiedere la cancellazione dei propri dati e il titolare deve poter rispondere entro i termini di legge. Perché sia possibile, il sistema va progettato fin dall'inizio per trovare tutti i punti in cui quel dato compare, backup e sistemi collegati compresi. Alcuni dati vanno però conservati quando una norma lo impone, per esempio quelli fiscali.
#Che cosa succede ai dati alla fine del contratto?
Va deciso prima, non alla scadenza: di norma i dati vengono restituiti in un formato leggibile e poi cancellati dai sistemi del fornitore, entro un termine concordato e con conferma scritta. Vanno considerati anche backup e servizi terzi, che hanno cicli di cancellazione propri. È il punto che si trascura più spesso e che rende difficile cambiare fornitore.