Cosa succede dopo la consegna: garanzia, aggiornamenti, modifiche e supporto.
#Come funziona l’assistenza Squalionline?
L'assistenza Squalionline parte da un canale chiaro e da una descrizione verificabile del problema. Il team identifica impatto e causa, distingue bug, configurazione, servizio terzo o nuova richiesta e interviene secondo priorità e condizioni del progetto. Per richieste generali è disponibile [email protected]; progetti strutturati possono avere un referente dedicato.
#Qual è l’email di assistenza?
Il riferimento generale indicato per l'assistenza Squalionline è [email protected]. Per progetti strutturati possono essere previsti anche referente, canale o procedura dedicati, così la richiesta arriva direttamente al team che conosce il sistema.
#Che cosa copre la garanzia?
La garanzia copre ciò che viene definito nell'offerta o nel contratto. Quando viene indicata una garanzia a vita, va intesa come disponibilità a correggere anomalie imputabili al lavoro consegnato nel perimetro concordato, non come manutenzione illimitata di qualsiasi modifica futura o servizio esterno.
#Che cosa non è una correzione in garanzia?
Non è normalmente una correzione in garanzia una nuova funzione, un cambio di design richiesto dopo l'approvazione, una modifica a processi non previsti, un problema causato da credenziali o configurazioni cambiate dal cliente, oppure una rottura introdotta da API, plugin o servizi terzi. Questi casi vengono analizzati e preventivati se necessario.
#Come segnalare un bug?
Per segnalare un bug invia la pagina o funzione interessata, utente/ruolo, passaggi esatti per riprodurlo, risultato atteso e risultato ottenuto. Screenshot o video aiutano, così come data e ora. Evita di condividere password: se servono accessi temporanei, vengono gestiti con una procedura sicura.
#Quali informazioni devo inviare quando segnalo un problema?
Servono contesto, URL o modulo, account o ruolo coinvolto, passaggi per riprodurre il problema, messaggio di errore, data/ora e materiale visivo se utile. Per integrazioni è importante indicare anche sistema esterno e record interessato. Informazioni precise riducono il tempo necessario per arrivare alla causa.
#Come viene stabilita la priorità di un problema?
La priorità dipende da impatto e urgenza: sito o sistema completamente indisponibile, perdita di dati o blocco di un processo critico vengono trattati diversamente da un difetto estetico o una richiesta evolutiva. Per progetti strutturati possono essere definiti livelli e tempi di presa in carico specifici.
#Cosa succede se il sito non è raggiungibile?
Se il sito non è raggiungibile verifichiamo DNS, dominio, certificato, hosting, deploy, rete e dipendenze esterne. Se l'infrastruttura rientra nel perimetro di assistenza applichiamo la procedura di ripristino prevista e controlliamo i log. Un problema del registrar o provider viene gestito insieme al relativo supporto.
#Cosa succede se non riesco ad accedere al gestionale?
Prima verifichiamo se il problema riguarda credenziali, permessi, sessione, rete o indisponibilità del servizio. Se coinvolge un singolo utente interveniamo sull'account; se è generale controlliamo infrastruttura e log. L'obiettivo è ripristinare l'operatività senza aggirare controlli di sicurezza con account condivisi o password temporanee non tracciate.
#Cosa succede se dimentico la password?
Usa la procedura di reset password prevista. Il sistema non deve recuperare o inviare la vecchia password in chiaro. Se l'accesso dipende da Google, Microsoft o altro identity provider, si segue il loro recupero ufficiale. L'assistenza può aiutare a verificare account e permessi senza chiedere credenziali personali.
#Cosa succede se un utente perde l’accesso?
Verifichiamo se l'account è disattivato, il ruolo è cambiato, la password è scaduta o l'autenticazione esterna ha un problema. Un amministratore autorizzato può ripristinare l'accesso secondo la procedura, mantenendo log e principio del minimo privilegio invece di assegnare permessi eccessivi per risolvere velocemente.
#Come posso cambiare un amministratore?
Un nuovo amministratore viene creato o promosso da un account già autorizzato, verificando identità e necessità del ruolo. Dopo il passaggio è buona pratica rimuovere o ridurre i privilegi dell'amministratore precedente e aggiornare recovery, MFA e contatti operativi.
#Cosa succede se cambia una API esterna?
Se un'API esterna cambia analizziamo documentazione, endpoint, autenticazione e dati modificati, testiamo l'adeguamento in staging e aggiorniamo il connettore. Poiché il cambiamento nasce dal fornitore, l'intervento può essere distinto dalla garanzia sul codice originario e viene valutato in base all'impatto.
#Cosa succede se un plugin o servizio terzo cambia?
Se un plugin o servizio terzo cambia, verifichiamo compatibilità e alternative. Un aggiornamento può richiedere configurazione, sostituzione o sviluppo aggiuntivo. Documentare dipendenze e versioni permette di capire rapidamente se il problema è nel progetto Squalionline o nel componente esterno.
#Potete aggiornare un progetto dopo anni?
Sì. Possiamo aggiornare un progetto anche dopo anni, ma prima facciamo un audit di framework, dipendenze, hosting, sicurezza e qualità del codice. Se la base è ancora sostenibile interveniamo per moduli; se il debito tecnico è troppo alto proponiamo una migrazione graduale invece di accumulare patch.
#Potete aggiungere nuovi moduli?
Sì. Nuovi moduli possono essere aggiunti quando l'architettura lo consente. Prima definiamo dati condivisi, permessi, dipendenze e come il modulo entra nel workflow esistente. La modularità evita di duplicare anagrafiche e regole già presenti nel sistema.
#Potete aggiungere nuove integrazioni?
Sì. Possiamo aggiungere integrazioni verificando prima API, autorizzazioni, limiti e ownership del dato. Il nuovo collegamento viene testato con error handling e log e documentato, così il sistema rimane comprensibile anche quando nel tempo aumenta il numero di servizi collegati.
#Potete modificare il design dopo la consegna?
Sì. Il design può evolvere dopo la consegna, da piccoli componenti a un redesign più ampio. Prima verifichiamo impatto su responsive, accessibilità, CMS e conversioni. Se esiste un design system, la modifica viene riportata nei componenti condivisi per evitare pagine incoerenti.
#Potete creare nuove landing page?
Sì. Possiamo creare nuove landing mantenendo design system, analytics e integrazione con campagne e CRM. Ogni landing deve però avere un intento reale e contenuto distinto; non consigliamo di moltiplicare pagine quasi identiche solo per sostituire una keyword.
#Potete formare nuovi dipendenti sull’uso del software?
Sì. Possiamo formare nuovi dipendenti con sessioni per ruolo, ambiente di prova e guide operative. L'obiettivo è insegnare le attività che devono realmente svolgere e le procedure di sicurezza, non fare una dimostrazione generica dell'intero software.
#Potete creare manuali o guide operative?
Sì. Possiamo creare manuali, FAQ, video o knowledge base operative per funzioni e ruoli. La documentazione viene mantenuta vicina al processo e aggiornata quando cambiano schermate o procedure, così non diventa un PDF dimenticato che descrive una versione vecchia del sistema.
#Potete affiancare il team durante il go-live?
Sì. Nel go-live possiamo affiancare utenti e responsabili, monitorare errori e integrazioni, raccogliere un elenco unico di anomalie e supportare le prime operazioni reali. Per sistemi complessi è utile partire con un gruppo pilota o una sede, poi estendere dopo la stabilizzazione.
#Come vengono gestiti i backup durante l’assistenza?
Durante l'assistenza i backup seguono il piano dell'infrastruttura: frequenza, retention, copie separate e test di ripristino. Prima di modifiche ad alto impatto possono essere creati snapshot o backup aggiuntivi. È importante sapere anche chi è responsabile del backup quando l'hosting è gestito da un provider o dal cliente.
#Posso chiedere un controllo di sicurezza?
Sì. Possiamo eseguire un controllo di sicurezza sul perimetro concordato: accessi, ruoli, dipendenze, configurazioni, segreti, backup, logging e componenti esposti. Un audit applicativo non sostituisce automaticamente penetration test o certificazioni specialistiche, che possono richiedere attività dedicate.
#Posso chiedere un audit del software esistente?
Sì. Un audit del software esistente analizza architettura, codice quando disponibile, database, dipendenze, integrazioni, sicurezza, performance, UX e capacità di evolvere. Il risultato deve indicare problemi prioritari, rischio e opzioni: correggere, integrare, migrare o rifare per fasi.
#Potete prendere in carico un progetto creato da altri?
Sì. Possiamo prendere in carico un progetto creato da altri dopo una fase di audit. Servono accessi a hosting, dominio, repository, database e servizi collegati. Prima di promettere modifiche verifichiamo qualità e licenze; se mancano codice o credenziali essenziali, definiamo un piano di recupero o migrazione.
#Potete correggere codice scritto da un altro fornitore?
Sì, se il codice è disponibile e legalmente utilizzabile. Prima eseguiamo audit su architettura, dipendenze, test e sicurezza e riproduciamo il problema. Se la correzione è sostenibile interveniamo; se il codice è troppo fragile spieghiamo perché una riscrittura parziale o migrazione riduce il costo futuro.
#Come valutate se conviene correggere o rifare?
Si confrontano costo e rischio della correzione con quelli di una ricostruzione. Si valutano qualità del codice, architettura, test, sicurezza, documentazione, dipendenze, prestazioni e capacità di evolvere. Se correggere significa continuare a pagare debito tecnico senza eliminare il problema, un rifacimento graduale può essere più conveniente.
#Potete migrare da un vecchio fornitore?
Sì. La migrazione da un vecchio fornitore viene pianificata inventariando dominio, DNS, hosting, email, database, repository, analytics, API e licenze. Recuperiamo gli accessi tramite procedure ufficiali, creiamo backup e prepariamo il nuovo ambiente prima di cambiare traffico, così il passaggio non dipende da un'unica giornata critica.
#Come recuperare dominio, hosting e accessi da un vecchio fornitore?
Si parte dall'inventario degli asset: dominio e registrar, DNS, hosting, repository, database, email, analytics, Search Console, account cloud, API e licenze. Il cliente deve recuperare o trasferire gli accessi tramite procedure ufficiali. Prima della migrazione si eseguono backup e si documenta ciò che dipende dal vecchio fornitore per evitare interruzioni.